Osservatorio Aiuti di Stato

Gli aiuti di Stato nell'ultimo salvataggio greco

Dopo i noti eventi politici in Grecia la Commissione europea, in nome e per conto del Meccanismo di stabilità europeo, la Grecia e la sua Banca centrale hanno firmato un memorandum d'intesa per la concessione di un nuovo prestito ad Atene.

Numerose le disposizioni del memorandum rilevanti sotto i profilo degli aiuti di Stato. La Grecia è infatti tenuta a:

- "censire tutti gli incentivi relativi alla tassazione del reddito d'impresa, integrare le esenzionali fiscali nel Codice delle imposte sui redditi ed eliminare quelle inefficienti o inique";

- "restringere la nozione di impresa agricola";

- "assicurare le congruità della base imponibile per l'imposta sui redditi e i contributi dei contribuenti minimi;

- "entro settembre del 2016 allineare i valori catastali al prezzo di mercato a decorrere dal gennaio del 2017";

- "ampliare e modernizzare la base contributiva e previdenziale dei lavoratori autonomi passando dal criterio del reddito presunto a quello del reddito effettivo, fermi restando gli obblighi di contribuzione minima";

- "abrogare entro tre anni la contribuzione figurativa e armonizzare le regole contributive per tutti i fondi pensione con la struttura contributiva del principale fondo pensione per i lavoratori subordinati".

Nello specifico ambito degli aiuti alle banche "è previsto nell'ambito del Programma un margine fino a 25 miliardi di euro per le eventuali necessità di ricapitalizzazione delle banche sane e di liquidazione di banche non sane, ferme restando le regole europea in materia di concorrenza e di aiuti di Stato".